martedì 22 maggio 2012

Anastasia Minardi in Turchia per Miss 7 Continents



Si chiama Anastasia Minardi e frequenta di sera il Corso per Ragionieri presso lo Sforza di Palagiano: "Sono felice però domani sarei voluta andare a scuola". La concorrente di Palagiano si è qualificata con Miss Motors. Una tarantina è in corsa per il titolo di Miss 7 Continents, "contest" mondiale organizzato da Ashot Khachatryan. Si chiama Anastasia Minardi, è una studentessa 19enne di Palagiano ed è stata scelta tra le concorrenti di Miss Motors dall'agenzia esclusivista del concorso, la Royal Events di Bruno Dalto.

"Sono felice di rappresentare l'Italia ad un concorso di bellezza mondiale però non nascondo che domani mi sarebbe piaciuto tornare tra i banchi di scuola perché serve dare un segnale a chi si è reso protagonista di un gesto che non andava assolutamente compiuto". E' quanto dichiara Anastasia Minardi prima di partire alla volta della Turchia, destinazione Bodrum, in relazione ai fatti di cronaca accaduti sabato mattina alla scuola "Morvillo Falcone" di Brindisi.
Alta un metro e 72 centimetri, occhi e capelli castani, Anastasia è un'appassionata di motori. "Mio padre - racconta la Minardi - già all'età di tre anni mi ha messo sulle moto, ho iniziato a guidarle a 14 anni e ora ho una cilindrata 125 tutta per me. Però invito sempre tutti a rispettare i limiti di velocità".

La principale finalità del concorso grazie al quale Anastasia si è qualificata, Miss Motors, è proprio quella di sensibilizzare i giovani al tema della sicurezza stradale.
Per il verdetto bisognerà aspettare il 28 maggio, anche se la concorrente tarantina ha già le idee chiare: "Farò di tutto per divertirmi". Sono già aperte le iscrizioni (gratuite) per partecipare alle tappe di Miss Motors in tutta Italia. Per iscriversi o per ricevere informazioni si possono contattare i numeri: 335/1656344, 099/7337965.

sabato 5 maggio 2012

Convegno "Se la monnezza è oro"


 

Si è parlato  di criminalità ambientale con gli studenti dell’Istituto “G. M. Sforza” di Palagianello


 
Continua l’impegno dell’associazione “I Portulani – I Guardiani del Borgo Antico” di portare la cultura della legalità nelle scuole. Il giorno 5 maggio alle ore 10, presso l’Aula Consigliare di Palagianello, si è parlato di criminalità ambientale con gli studenti dell’Istituto “G. M. Sforza” in occasione dell’incontro dal tema “Se la monnezza è oro … “.


L’attenzione è stata incentrata sulla gestione illegale dei rifiuti. L’ultimo rapporto “Ecomafia” pone la Puglia tra le regioni a rischio di illegalità ambientale, quarta nella classifica generale: tradotto in numeri 609 infrazioni accertate (il 10,2 % sul totale nazionale), 6161 persone denunciate, 294 sequestri e 36 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti ( il 19,07% del dato nazionale).
Spicca il numero record di discariche abusive di pneumatici fuori uso, ben 258, quasi il 22% sul totale nazionale.

Allarmante è la conferma della Puglia quale base logistica con i porti di Bari, Brindisi e Taranto per il traffico internazionale di rifiuti: tonnellate di materiale di scarto altamente tossico che prende la rotta asiatica (Cina e India su tutte) per poi tornare in Europa sotto forma di prodotti finiti (giocattoli, biberon, utensili, ecc.) dopo essere stati lavorati illegalmente all’estero senza precauzione alcuna.


Come contrastare questo fenomeno criminale?


Ne hanno parlato con gli studenti dello “Sforza” il Maggiore Nicola Candido – Comando Tutela dell’Ambiente di Lecce – e Leo Corvace – Legambiente Taranto - .


Associazione di Promozione Sociale
I Portulani – I Guardiani del Borgo Antico

giovedì 3 maggio 2012

Giornata del Geometra - 3 febbraio 2012

Articolo tratto da "Edili" periodico di Scuola Edile Taranto - maggio 2012


Giornata Del Geometra 2012




da Edili - maggio 2012 - Giornata del Geometra - 3 febbraio 2012

http://www.sforzapalagiano.it/giornata geo2012.pdf

venerdì 27 aprile 2012

Presentazione del libro di Mara Chiarelli "SCU - I camaleonti della criminalità"

 
Organizzato dall’associazione “I Portulani – I Guardiani del Borgo Antico”, e dall’Istituto Sforza di Palagiano, si è tenuto recentemente un incontro – dibattito sul libro di Mara Chiarelli, “Sacra Corona Unita – I camaleonti della criminalità italiana”. Nel libro, viene illustrato un quadro d’insieme degli affari e del sistema sociale della SCU: dalla droga alle estorsioni,dalle scommesse alla green economy, le donne del clan, le nuove leve. Si racconta di come dal tacco d’Italia, la SCU possa, da un momento all’altro, spiccare il grande salto, mentre tutti continueranno a considerarla “inferiore”, una mafia di serie B, un fenomeno non preoccupante, addirittura la “quarta mafia”, in ordine di importanza.
 
Assente l’autrice per motivi di salute, erano presenti il prof. Vito Giuseppe Leopardo, Dirigente Scolastico dello Sforza, la prof.ssa Rosalba Pansini, il dott. Marco Dinapoli, Procuratore Capo presso il Tribunale di Brindisi. Moderatore, il dott. Luigi Resta, dell’associazione “I Portulani”. “Il nostro Istituto propone ai ragazzi, da qualche anno, ha detto la Pansini, un incontro con l’autore, segnatamente di opere di legalità, quali la discriminazione sociale, l’emigrazione, la criminalità organizzata. La Chiarelli ha avuto il merito di ripercorrere il fenomeno della criminalità nel nostro territorio, dall’origine ai giorni nostri. Ha saputo sensibilizzare l’opinione pubblica, che spesso relega nell’oblio questi fenomeni mafiosi. Educare alla legalità significa diffondere una cultura dei valori civili, per costruire delle relazioni tra cittadini e istituzioni, sviluppando la consapevolezza che la dignità e la libertà non sono valori acquisiti una volta per sempre, ma vanno perseguiti e protetti”.
 
“Da anni, ha aggiunto Resta, la mafia non è più un problema legato alle regioni, dove ha radicato la sua influenza, ma è un problema di carattere nazionale. E’ importante quindi l’informazione e la conoscenza dell’argomento”. Della necessità di confrontarsi con i giovani della nostra terra, ha infine parlato Dinapoli, “perché i problemi non vanno nascosti, ma vanno manifestati per poterli risolvere, ed impedire che si verifichino nuovamente. Bisogna gettare il seme della legalità, nella speranza che possa germogliare, per avere cittadini collaborativi, e con dei solidi principi”.

Giuseppe Favale

martedì 6 marzo 2012